Pubblicità

Il Blog

Sono Giulia, nata e cresciuta a Genova ma di origini orgogliosamente meridionali (Sicilia e Calabria, per l’esattezza).

Laureata in Lettere Moderne alla triennale e in Giornalismo ed Editoria alla magistrale, la mia è una formazione totalmente umanistica (aggiungiamoci pure il diploma di Maturità Classica, per completare il cerchio).

Nella vita reale – quando non mi perdo nel mio mondo fatato – lavoro con i social e la comunicazione digitale, con la grafica e gli uffici stampa.

La Scrittura

Amo scrivere da quando ho imparato a tenere in mano una matita: o meglio, da quando ho iniziato ad andare in giro saltellando ed esclamando “Da grande voglio fare la scrittora!”. Andavo all’asilo. Sono passati alcuni anni – troppi, a dire il vero – ma la scrittura rimane tutt’oggi la mia più grande passione.

Di cosa scrivo? Beh, praticamente di tutto… O quasi. Racconti di avventura, fantasy e storici (ogni epoca mi dà ispirazione), viaggi che ho fatto o che ho in programma, arte in ogni sua forma, recensioni di libri, film, serie tv, articoli e riflessioni su personaggi più o meno iconici (in particolare femminili, talvolta troppo sottovalutati), testi legati a esperienze personali. E così via…

Negli anni ho accumulato tante storie incomplete, che ho cominciato con entusiasmo per poi abbandonare sul più bello. Appunti scritti su quaderni che spuntavano come funghi, su note del telefono che venivano archiviate senza il minimo rimpianto, su file dispersi in chissà quale chiavetta USB. La mia confusione nella scrittura richiama la confusione che ho dentro la testa: mondi, idee, personaggi si intrecciano di continuo nel mio cervello, rendendomi praticamente impossibile riuscire a concentrarmi solo su un progetto alla volta. Ma perché dovrei farlo, in fondo? Dare un limite alla mia creatività sarebbe togliere a me stessa qualcosa di troppo prezioso. Qualcosa che mi permette, da sempre, di vivere una vita tutt’altro che monotona.

Forse il mio disordine mentale è dovuto al fatto che non ho trovato ancora la mia idea. Già, l’idea: quel colpo di genio che capita una sola volta in tutta la vita. Quello che ha portato J.K. Rowling a scrivere Harry Potter.

Forse la troverò. Forse no. Non ha importanza. Finché avrò la possibilità di scrivere, di vivere (almeno ogni tanto) nel mondo fatato che ho citato prima, di iniziare una storia per poi depennarla quando e come voglio… Potrò considerarmi la persona più felice del mondo.

Arcadia

A un certo punto della mia vita, ho sentito l’esigenza di trovare uno spazio che fosse solo mio dove poter condividere quello che scrivo: che sia una recensione o un racconto tratto da un’esperienza personale.

Così è nato Arcadia.

Il nome non è una scelta casuale. Nell’antica Grecia, l’Arcadia era una regione (storica, ma resa simbolica dalla letteratura) dove pastori e poeti vivevano in totale armonia in un paesaggio bucolico e idillico fuori dalla realtà. I suoi abitanti vivevano di arte e di versi poetici, conducendo un’esistenza fatta di piccoli momenti e di semplicità.

Questo spiega molto bene il perché della mia scelta.

Arcadia è il mio posto personale. Un luogo in cui posso essere me stessa e condividere ciò che amo, ciò che sento, ciò che rappresento attraverso la scrittura.

Avrei tante altre cose da dire, ma credo di essermi dilungata più di quanto mi ero ripromessa di fare (la sintesi non è mai stata il mio forte).

Enjoy your reading!

Pubblicità